← Torna alla Home

L'ultimo giorno non finisce mai davvero

Ci sono campanelle che suonano fuori, e altre che restano dentro per anni.

Ci sono giorni che sembrano finire quando si chiude una porta. Poi, invece, scopri che restano lì, appesi da qualche parte dentro di te.

L'ultimo giorno di scuola non è mai soltanto un saluto. È un piccolo terremoto gentile.

Per un maestro, l'ultimo giorno non finisce quando suona la campanella. Finisce molto più tardi, quando l'aula si svuota e sulla cattedra rimane un disegno, un biglietto, una frase scritta male ma pensata bene.

In quel momento capisci che la scuola non è fatta solo di programmi, verifiche e registri. La scuola è fatta di voci, mani alzate, errori buffi, domande impossibili.

Ogni classe lascia qualcosa: una parola, un'abitudine, una risata, a volte anche una fatica. Ma lascia sempre una traccia.

Non si insegna per trattenere. Si insegna per lasciare andare.

E allora capisci che no, l'ultimo giorno non finisce mai davvero. Continua come un'eco buona, come una campanella lontana, come il mare che sembra sempre andarsene e invece ritorna.

— Franco Ficara

💬 Una riflessione per chi legge

Se questo articolo ti ha fatto tornare in mente un insegnante, un compagno di scuola, un'estate al mare o semplicemente un momento importante della tua vita, allora il suo viaggio continua anche attraverso di te.

Grazie per aver letto il Diario del Maestro.